Baguette

Baguette

Si avvicina ferragosto, i negozi cominciano a chiudere: anche il panettiere sotto casa. Le scelte che avete davanti sono entrambi valide, fare un po’ di movimento andando dal panettiere del quartiere vicino o investire pochi euro per produrre con le vostre mani del sano pane fatto in casa.

Si lo so, fa caldo, ci si sporca di farina, magari lievita male…bla bla bla… Forza! è la cosa più bella da fare in cucina!

Per 3/4 baguette

IngredientiPeso g (o altra unità di misura espressa)
Farina 0500
Farina 00100
Acqua380 ml
Lievito secco3,5 cucchiaini
Zucchero2 cucchiaini
Succo di limone1 cucchiaino
Olio d’oliva o olio extra vergine d’oliva1 cucchiaio
Sale1,5 cucchiaino

 

Predisporre sul tavolo di lavoro un cartoncino e della farina d’appoggio (basta il sacchetto aperto).

Preparare tutti gli ingredienti avendo cura di mettere in una tazzina il lievito insieme allo zucchero.

In una ciotola mischiare le farine e cominciare a impastare aggiungendo gradualmente l’acqua; poi aggiungere il succo di limone e il mix lievito/zucchero, continuare a impastare cercando di girare l’impasto e raccogliere la farina sul fondo. Aggiungere l’olio e per ultimo il sale. Verificare che l’impasto sia umido ma non troppo bagnato, nel caso in cui accada aggiungere ancora qualche cucchiaio di farina 0 fino a quando non si otterrà un palla umida ma compatta.

Versare la palla sul banco e impastare: appoggiare le mani con i palmi verso di sè, portarle vicine come per sollevare l’impasto e con un colpo secco ribaltarlo sul banco, piegare i due lembi uno sopra l’altro, allontanare le mani e ricominciare dall’inizio.

In questa fase NON AGGIUNGERE FARINA e lavorare con l’impasto umido: ciò serve per creare la maglia glutinica, dopo 15 minuti circa l’impasto sarà più compatto e difficile da lavorare. Solo ora potrete aggiungere un po’ di farina per staccarlo dal banco e metterlo a lievitare nella ciotola coperto da un panno umido.

Lievitazione: 90 minuti in forno con luce accesa o preriscaldato a 50°C e poi spento.

Quando sta per terminare la lievitazione preparare le teglie con della carta da forno e appoggiare il sacchetto della farina sul tavolo ( non dimenticate il vostro amato cartoncino!).

Versare l’impasto sul banco e piegarlo 3 volte su stesso. Dividerlo in 3 parti e stenderlo per ottenere delle stringhe, ecco come: arrotolare su se stessa la stringa facendo scivolare le mani come per creare un cilindro e allo stesso tempo spingendo con i palmi verso l’esterno. All’inizio l’operazione risulterà un po’ difficile ma con la pratica capirete facilmente il movimento.

SUGGERIMENTO: Durante tutta l’operazione cercate di usare meno farina possibile altrimenti le stringhe scivoleranno sul tavolo invece che rotolare su se stesse.

Dopo aver creato le stringhe appoggiarle sulle teglie e lasciarle riposare per altri 30 minuti.

A metà del secondo riposo accendere il forno a 220° C e mettere sul fondo un pentolino riempito per metà con acqua.

Quando il forno sarà in temperatura (coinciderà con la fine del secondo riposo) cuocere per 20 minuti a 220°C in modalità ventilato (se possibile).

SUGGERIMENTO: A metà cottura girare la teglia per permettere la diffusione del calore in modo omogeneo su tutta la superficie di ogni baguette.

A fine cottura mettere a riposare il pane cotto su una griglia o sul banco di lavoro.

 

CONSIGLI MANGERECCI

Ho avuto la fortuna di visitare molte volte Parigi e i francesi mi hanno insegnato che la baguette può essere consumata in molti modi: alla mattina con pane e marmellata, a pranzo come sandwich con pollo e senape, come spuntino con burro e limone oppure da sola calda e a pezzi grossolani.

Gli eventuali avanzi possono essere messi a bagno nel latte per fare un’ottima torta di pane con uvetta, cacao e frutta secca.

Al di là dei suoi usi voglio essere sincero e dirvi che fare il pane non è una passeggiata, ma non c’è altra preparazione culinaria per la quale valga la pena sudare impastando e sporcandosi di farina come il pane.

Il profumo che si diffonde nella casa è la migliore medicina per i dolori dell’animo, fidatevi.

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Sullo Chef

Dolcintasca

Andrea pasticciere e pasticcione, romantico e razionale, confuso e felice....